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Da Praga a San Donato: foto, sorrisi ed il solito sbruffone

Passata una settimana dal rientro, domenica abbiamo corsa a San Donato, a casa mia. Dai 21 km di Praga ai 10km della seconda prova del circuito Corrimilano. Questa volta eravamo in formazione ridotta, pochi ma buoni  ed animati dallo stesso spirito del weekend precedente. Mentre Andrea rock’n roll ha passato le settimane a fare le ripetute, Davide ed io ci siamo presentati all’appuntamento senza aver indossato le scarpe da corsa dal sabato precedente.  Che strano vero?

La sera prima ci eravamo premurati di animarci di sorrisi e saluti al pubblico così l’indomani, dopo la foto di rito con i Montestellini, siamo andati subito alla ricerca dei fotografi ufficiali per farci immortalare prima dello sparo. Quattro chiacchiere prima della partenza e poi via. Andrea ha fatto gara da solo, il giovane cinquantenne ha preso sul serio la faccenda. Davide si posiziona con il gruppo dei “più lenti” perché il venerdì prima ha fatto squat in palestra… Io nel mezzo a cercare qualcuno che mi tirasse un pò.

Devo dire che la giornata prometteva bene, tempo bello, sensazioni buone, gambe che girano ma.. la nota stonata era proprio Davide. “Mi fanno male le gambe, sto pagando lo squat” – mi dice – “oggi mi metto dietro e vado con i più lenti”.

Le dichiarazioni pre gara di PDD lasciano sempre il tempo che trovano. Detto fatto. Siamo al 6 km, io sto correndo insieme al mitico Leo, il lupo del Montestella, quando da dietro sento una voce: ” scusa per la 10 km sempre dritto??” Mi giro e vedo Davide affiancarmi con il sorriso a 32 denti. Sbruffone..

Non contento allunga il passo mentre io lo minaccio di inseguirlo. Arriviamo al ristoro e lo vedo affiancarsi alla ragazza che distribuisce il beveraggio. Si ferma, scambia una parola e si volta verso di me sorridendomi. Sbruffone una seconda volta.

Mentre io proseguo la mia corsa, lui finisce il “drink”, saluta la ragazza e mi raggiunge. “Ti sei fermato solo perché c’era lei” – gli dico guardandolo. ” Le ho detto che ci vediamo dopo” – mi risponde. E prosegue nella sua corsa.

E’ fatto così.

Ci ritroviamo al traguardo. Lui chiude in 46′, io in 47′. Andrea è arrivato qualche minuto prima.

Praga è andata. Ma noi ci siamo sempre.

 

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Riccardo Quaglia

Runner per caso. Spanky Runner convinto.

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